| Il primo incontro è con la statua equestre di Mastino II della Scala, nipote e successore di Cangrande. Mastino va guardato un po' come il regista occulto della mostra. Fu lui ad organizzare un funerale grandioso al principe defunto. Fu lui ad esibirlo al popolo con le stoffe magnifiche di provenienza orientale. Fu lui a progettare la grandiosa arca monumentale con il cavaliere sorridente. Fu lui, ancora, secondo certi scrittori, a far impiccare il medico di Cangrande, poco dopo la morte dell'eroe. Si scrisse, a distanza di un secolo, che aveva sbagliato la cura.
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